CEDIFOP

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le foto si riferiscono alle attività del CEDIFOP, nei vari livelli di addestramento

lunedì 24 novembre 2014

ITALIA: Proposta di legge 698

ITALIA: Proposta di legge 698 "Regolamento per il riconoscimento della professione e la Disciplina dei Standard di addestramento subacqueo a lavorare come Commercial Diver " Un modello italiano per quanto riguarda Diver Training Commerciale, Anche esportabile in altri paesi europei.

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Le Norme Diving internazionali per la gestione di Offshore immersioni possono essere suddivise in tre aree che, pur distinti, ma anche complementari tra loro, sono:

1 Formazione: Ciò si verifica a vari livelli da Sport Diving (ad esempio PADI, CMAS, ecc) a Professionale Commerciale Diving (come quello offerto dalle scuole IDSA). E 'interessante che anche se ci sono altre qualifiche professionali (come quelli dellaStati Uniti d'America, Canada, UK ecc) sono nazionali certificati che spesso possono essere utilizzati in altri paesi; solo IDSA offre una certificazione internazionale.

2 Lavoro Diving:  La seconda area esalta alle norme e procedure relative alle situazioni di lavoro (IMCA) e anche i regolamenti - per esempio la UNI 11266 'Sicurezza e Salute a immersioni commerciali e attività iperbariche

3 Norme di sicurezza: La terza area è standard di sicurezza. Questi controllo sia quanto sopra e sono stabiliti da pertinenti governi nazionali, quali, ad esempio, le norme HSE in Regno Unito

Per le attività subacquee in mare aperto da effettuare ad un livello accettabilmente alta tutte e tre le norme sopra devono coesistere.

Le Norme e le procedure IDSA offrono quattro livelli di formazione che costruiscono l'uno sull'altro per produrre subacquei sempre più abili. Un processo simile è riportato nel documento di ENI Spa del 5 agosto 2013 "Requisiti HSE per Diving Contractors '

In Italia, La proposta di legge 698 ha adottato un approccio simile a norme inserendole nella Sezione 3 (qualifiche professionali). Nel frattempo, nella sezione 4 (standard di formazione obbligatoria), si sottolinea che i certificati rilasciati (e cito):

'... Deve concordare con lo Stato e la regolamentazione regionale, fatto salvo il Corso e al superamento degli esami finali. Inoltre, le certificazioni devono essere approvato dagli uffici competenti della Regione. Certificazioni rilasciate da diverse Regioni, o ammissibile, in accordo con la direttiva 2005/36 / CE deve essere conforme con i parametri di controllo e approvazioni previsto dal Regolamento approvato '.

La proposta di legislazione 698 dà il giusto peso a quei contenuti, sottolineando che 'Le certificazioni devono essere in regola con Diver internazionale Formazione norme in materia di in-acqua tempo e attività, come previsto dalla IDSA per il livello specificato di formazione e, se necessario, devono essere conformi agli standard internazionali previsti prevenzione, la sicurezza, e la cura della salute e dell'ambiente. ' 

L'obiettivo principale della proposta di legge 698 è in no.2 clausola di sezione 6 Si precisa che tali azioni
'... Devono essere in regola per quanto riguarda i contenuti della formazione , con internazionale standard riconosciuti dalla IDSA, e in materia di lavoro Operazioni (vedi punto 3, section 2 ) deve rispettare quella programmata dal regolamento UNI 11366 (sicurezza e la salute in iperbarica e Immersioni Attività commerciali) Inoltre, Offshore operazioni di immersione  Devono essere conformi alle linee guida di IMCA '.

In questo modo, la proposta di legge 698 delinea la chiara coesistenza tra i tre standard: formazione, operativa. E la sicurezza,

Perché questo tema?

Nel documento IMCA 'Formazione e certificazione'

(Vedere http://www.imca-int.com/media/90582/imca-fs-logo.pdf ) si afferma che ci sono solo quattro corsi di formazione per i quali IMCA offre approvazione / riconoscimento. Essi sono: Allievo Air Diving Supervisor; Allievo di Bell Diving Supervisor; Assistente Life Support Tecnico; e Diver Medic. Ogni richiede che un istituto di formazione deve prima chiedere l'approvazione e poi con successo sottoposto ad un controllo della documentazione, strutture, e naturalmente. Una volta IMCA ha confermato il suo riconoscimento / approvazione. tali stabilimenti possono utilizzare la dicitura 'IMCA Approved' o 'IMCA Riconosciuti' in relazione ai soli corsi specifici.

Non sono disponibili ulteriori corsi sono approvati o riconosciuti da IMCA e quindi nessun stabilimenti possono utilizzare la dicitura 'IMCA Approved' o 'IMCA Riconosciuta in relazione a qualsiasi altro corso. 

E 'importante condividere con i membri che, in un documento da IMCA al CEDIFOP (11 settembre 2013) si è fatto riferimento ad una serie di documenti che IMCA ha messo negli ultimi anni, l'ultima delle quali D11 / 13 IMCA dove sono elencati tutti i paesi con loro regolamentazione specifica in materia di formazione subacqueo commerciale per lavoro offshore. Si deve pertanto rilevare che, al momento attuale, è difficile per IMCA riconoscere IDSA senza un cambiamento significativo nella sua politica.

Italia potrebbe soddisfare questa condizione attraverso l'approvazione della legislazione proposta 698, (Regolamento per il riconoscimento della professione e della disciplina di standard di formazione Diver a lavorare come Diver commerciale) una volta al registro è istituito e tenuto dal Dipartimento siciliano di lavoro. In questo, ogni subacqueo con un certificato di IDSA sarebbe in grado di aderire al registro e lavorare in-shore e off-shore, sia all'interno che all'esterno delle acque territoriali, purché la società italiana sono i datori di lavoro.

Il riferimento a IDSA Standards è importante in quanto permetterà l'attuazione della direttiva 2005/36 / CE, che consente ai subacquei che hanno aderito a questa Registrati per lavorare in tutti gli Stati membri dell'UE, sulla base del fatto che lo Stato membro può verificare il contenuto della formazione e che la formazione soddisfi i livelli di formazione nel paese in cui si sta andando ad applicare.

Questo è un passo importante per due motivi. In primo luogo si riconosce che i subacquei sul registro regionale sono stati addestrati ad un adeguato standard; in secondo luogo si può garantire che i subacquei la cui formazione non raggiunge un livello accettabile non avrà accesso al registro. Questo permetterà di evitare la situazione in cui ci siamo trovati l'anno scorso, quando siamo stati costretti ad accettare i certificati rilasciati da alcuni paesi dell'UE la cui formazione era inadeguata e avrebbe potuto avere gravi implicazioni per la sicurezza.

La struttura politica di Italia lo rende un caso particolare per quanto riguarda il riconoscimento IMCA - non vi è alcuna cosa come norme nazionali in quanto la responsabilità è delegata alle Regioni, ratificato in legge costituzionale sancito N2 del 26 febbraio 1948 '... La conversione in legge costituzionale dello statuto della Regione Siciliana Autorizzato con il Decreto Legislativo n.455 del May15 1946 '


Per questo motivo, in Italia, Legislazione di una Regione porta la stessa forza di un riconoscimento nazionale che si estende anche alla normativa UE. Nel caso di IMCA dunque, il riconoscimento da parteSiciliaporta lo stesso status come se venisse direttamente dal Governo italiano; daSicilia's standard sono quelle di IDSA sembra di fare una tacita ammissione che gli standard IDSA sono accettabili per IMCA.

Quindi, in conclusione, se IMCA ha modo diretto in cui si può riconoscere la certificazione IDSA, un approccio alternativo potrebbe essere per il riconoscimento di essere effettuato tramite programmi di riconoscimento regionale, come esiste in Sicilia nel territorio dello Stato italiano in generale. Si potrebbe vedere un modello simile in via di sviluppo in altri paesi (ad esempioSpagna, Grecia, Cipro) Dove non esiste una legislazione nazionale per le immersioni in questo momento. Allo stesso modo, un caso per il riconoscimento IMCA potrebbe essere fatto attraverso una maggiore collaborazione da parte completa Scuole IDSA Stati di lavoro attraverso il Consiglio IDSA, dove gli standard IDSA insegnato in queste scuole è di fatto già lo standard nazionale.

venerdì 21 novembre 2014

Trivelle in Sicilia, Crocetta: "Attività solo per aziende siciliane"

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/11/20/news/trivelle_in_sicilia_crocetta_attivit_solo_per_aziende_siciliane-100995730/



L'aggiunta al protocollo fra Regione e Assomineraria. La protesta del sindaco di Pantelleria: "Un errore pensare a guadagni, solo danni all'ambiente"

Il presidente della Regione Rosario Crocetta e il presidente del settore idrocarburi di Assomineraria, Pietro Cavanna, hanno firmato un "addendum" al protocollo di intesa sottoscritto lo scorso 4 giugno 2014. E’ stato stabilito che il Comitato sarà integrato dal dirigente generale del Dipartimento della pesca mediterranea e dal dirigente generale del Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana.

«Oltre a questo — si legge in una nota del governatore — c’è l’impegno, relativamente a tutte le attività di estrazione di idrocarburi sul territorio della Regione siciliana (onshore) e nell’offshore ad esso adiacente, ad avviare l’iter affinchè tali attività siano svolte attraverso soggetti giuridici aventi la sede legale nel territorio della Regione». In pratica le aziende che effettueranno l'estrazione pagheranno le tasse in Sicilia.

Intanto la protesta contro le tribvelle in Siciolia vede il sindaco di Pantelleria in prima fila che in una lettera al presidente Crocetta che parla di "un mare di cocnessioni e di buchi con scarsi risultatie  ingenti danni ambientali". Secondo Salvatore Gabriele e i giovanni dell'associazione Agorà, infatti, l'errore è pensare a royalty significative che entrerebbero nelle casse della Regione."In meno di due anni siamo passati da Un Sicilia attenta alle energie da fonti rinnovabili a una Sicilia piena di trivelle".

Trivelle siciliane o niente: prosit ma c’è altro. Dalle fibre al Muos

da siciliainformazioni: http://www.siciliainformazioni.com/135576/trivelle-siciliane-niente-prosit-ce-dalle-fibre-muos?nl=20112014



Le autorizzazioni per la ricerca e l’estrazione di petrolio in Siciliasaranno concesse soltanto alle compagnie che hanno sede fiscale nell’Isola.

L’accordo, firmato dal presidente della Regione siciliana con il rappresentante dell’Associazione Mineraria, costituisce un punto di svolta non solo nei rapporti fra petrolieri e la Regione, ma anche per quelle aziende che producono nell’Isola e pagano le tasse altrove. Mentre con la firma dell’accordo sull’estrazione del petrolio, la svolta si concretizza, sul resto c’è da lavorare ancora e con tenacia.

La Commissione paritetica Stato-Regione, che avrebbe dovuto affrontare finalmente, la questione – gli art. 36 e 37 dello Statuto della Regione dedicati al fisco “siciliano”- è praticamente “in sonno”,come ha chiosato il professore Antonio La Spina, il presidente, a causa della defezione di umo dei componenti, dimissionario sin dalla prima seduta.

Le trivelle, dunque, fanno da apripista. Una valutazione sull’entità delle risorse che potrebbero arrivare grazie all’accordo, è assai difficile. L’elezione della sede fiscale potrebbe essere “aggirata” dalle compagnie, e la Sicilia si troverebbe per le mani una scatola vuota. Dipende, dunque, dalla qualità e dagli interessi delle compagnie, oltre che dalla vigilanza e dalle buone pratiche dell’amministrazione regionale.

Finalmente tuttavia, si cambia registro. Mettere a reddito la produzione siciliana, chiunque la faccia, è ormai diventato essenziale per la sopravvivenza – economica e sociale – dell’Isola.

L’Isola non può rimanere una servitù di passaggio: arriva e si produce di tutto nell’Isola, dal gas al petrolio, dalle fibre ottiche alle materie plastiche, alle telecomunicazioni. E’ un hub prezioso oltre che una terra ricca di risorse naturali. Perché mai il Muos non deve pagare un pedaggio? O il gas del Greenstream?

Invece che sulla difensiva, la Regione potrebbe giocare d’attacco finalmente. Come ha fatto con le trivelle.

Crocetta firma integrazione all’intesa con Assomineraria

da siciliainformazioni: http://www.siciliainformazioni.com/135519/petrolio-crocetta-firma-integrazione-allintesa-assomineraria?nl=19112014


Il governatore siciliano, Rosario Crocetta, e il presidente del settore idrocarburi di Assomineraria, Pietro Cavanna, hanno firmato nel pomeriggio a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana a Palermo, un addendum al protocollo di intesa sottoscritto il 4 giugno 2014.

È stato stabilito che il comitato sarà integrato dal dirigente generale del dipartimento della Pesca mediterranea e dal dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana.

Oltre a questo c’è l’impegno, relativamente a tutte le attività di estrazione di idrocarburi sul territorio della Regione siciliana (onshore) e nell’offshore ad esso adiacente, ad avviare l’iter affinché tali attività siano svolte attraverso soggetti giuridici aventi la sede legale nel territorio della Regione.

martedì 18 novembre 2014

DDL 698: verbali della storica seduta della V commissione dell’ARS del 12.11.14

Ecco i verbali della storica seduta della V commissione dell’ARS del 12.11.14, dove sono stati votati articoli ed emendamenti del DDL 698. Durante la votazione il Governo ha espresso pare re favorevole, e l’unico voto contrario à stato quello dell’O. Ciancio Gianina (Movimento 5 Stelle), mentre tutti i altri hanno votato a favore. Alla fine la V commissione ha approvato a maggioranza.

ARS ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

Commissione QUINTA - Cultura, Formazione e Lavoro - Seduta n. 196 del 12.11.14

Componenti Presenti
  • Presidente: Greco Marcello (Democratici Riformisti per la Sicilia) 
  • Maggio Maria Leonarda (PD). 
  • Greco Giovanni (PARTITO DEI SICILIANI-MPA). 
  • Ciancio Gianina (MOVIMENTO 5 STELLE). 
  • Lantieri Annunziata Luisa (ARTICOLO QUATTRO). 
  • Lo Sciuto Giovanni (NCD). 
  • Milazzo Antonella Maria (PD). 
  • Musumeci Nello (LISTA MUSUMECI verso FORZA ITALIA). 
  • Panarello Filippo (PD). 
  • Venturino Antonio (MISTO). 

Altri Presenti 

• On. Lentini Salvatore, primo firmatario disegno di legge n. 698
• Sig.ra Maria LO BELLO, Assessore per l'istruzione e la formazione professionale

Ordine del Giorno

1) Esame del disegno di legge n. 698 Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della subacquea industriale (Seguito);

2) Audizione in merito ai lavoratori precari della provincia di Trapani;

3) Audizione in merito alle problematiche inerenti gli assistenti alla comunicazione e l'educazione scolastica dei sordomuti;

4) Audizione in ordine alle problematiche occupazionali dei dipendenti Autogrill dell'aeroporto di Palermo;

5) Audizione in merito alle problematiche inerenti i licenziamenti operati dalla Società Sicilia e-servizi;

6) Audizione in merito alle problematiche relative agli ex lavoratori Biosphera cui è succeduta la Società Ausiliari Sicilia (SAS).


Testo del Sommario

Presidenza del Presidente, onorevole Marcello Greco

La seduta inizia alle ore 11:35

Il PRESIDENTE dichiara aperta la seduta.

Il PRESIDENTE dà innanzitutto il benvenuto al nuovo Assessore regionale per l'istruzione e la formazione professionale, sig.ra Maria Lo Bello, alla quale augura buon lavoro.

L'intera COMMISSIONE si associa all'augurio e al saluto del Presidente.

Si passa al 1° punto all'ordine del giorno

Il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 1 del disegno di legge n. 698 Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della subacquea industriale

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario sull'articolo 1.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione.

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'emendamento 2.1 modificativo dell'art. 2, presentato dagli on.li Lentini e Sammartino.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'articolo 2 del disegno di legge, come modificato dall'emendamento 2.1.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'articolo 3 del disegno di legge.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'emendamento 4.1 modificativo dell'art. 4 del disegno di legge, presentato dagli on.li Lentini e Sammartino.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'articolo 4 del disegno di legge, come modificato dall'emendamento 4.1.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'emendamento 5.1 modificativo dell'art. 5 del disegno di legge, presentato dagli on.li Lentini e Sammartino.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'articolo 5 del disegno di legge, come modificato all'emendamento 5.1.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'emendamento 6.1 modificativo dell'art. 6 del disegno di legge, presentato dagli on.li Lentini e Sammartino.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'articolo 6 del disegno di legge, come modificato dall'emendamento 6.1.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'articolo 7 del disegno di legge.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Il Presidente pone in votazione l'articolo 8 del disegno di legge.

L'on. CIANCIO annuncia voto contrario.

Il Governo esprime parere favorevole

Si procede alla votazione

La COMMISSIONE approva a maggioranza.

Avendo la Commissione esaurito l'esame degli articoli, prima di procedere alla votazione finale, il Presidente - rilevato che il presente disegno di legge contiene disposizioni che comportano nuove spese - pone in votazione la trasmissione dell'articolato complessivo in Commissione Bilancio ai sensi dell'articolo 65, comma 7, del Regolamento generale dell'Assemblea regionale siciliana, ai fini della copertura finanziaria.

La COMMISSIONE approva all'unanimità la trasmissione alla Commissione Bilancio.

Si passa al 2° punto all'ordine del giorno

Il PRESIDENTE informa gli onorevoli Componenti della Commissione che il presente punto all'ordine del giorno è stato rinviato ad una prossima seduta poiché l'Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica ha comunicato che i funzionari in atto nominati quali Ispettori e, ove necessario, Commissari ad acta dei Liberi consorzi comunali, già Province regionali, non sono muniti dei poteri di rappresentanza legale degli enti e conseguentemente non rispondere per essi. Il Presidente dispone l'acquisizione agli atti della comunicazione inviata dall'Assessorato.

Si passa al 3° punto all'ordine del giorno

Il PRESIDENTE informa gli onorevoli Componenti della Commissione che il presente punto all'ordine del giorno è stato rinviato ad una prossima seduta per i medesimi motivi indicati al precedente punto all'ordine del giorno dell'odierna seduta.

Si passa al 4° punto all'ordine del giorno

Il PRESIDENTE annuncia che il dr. Fabio Giambrone, presidente della GESAP, ha chiesto di rinviare la trattazione della presente materia in quanto impossibilitato a partecipare all'audizione a causa di impegni precedentemente assunti, rimanendo disponibile per una successiva data.

La COMMISSIONE concorda con la richiesta di rinvio.

Si passa al 5° punto all'ordine del giorno

Il PRESIDENTE annuncia che il dr. Antonio Ingroia, amministratore unico di Sicilia e-servizi, ha chiesto di rinviare la trattazione della presente materia in quanto impossibilitato a partecipare all'audizione a causa di impegni precedentemente assunti, rimanendo disponibile per una successiva data.

La COMMISSIONE concorda con la richiesta di rinvio.

Si passa al 6° punto all'ordine del giorno

(Entrano i rappresentanti dei lavoratori interessati)

Il PRESIDENTE dà la parola ai rappresentanti dei lavoratori

Il sig. DRUSO, rappresentante dei lavoratori illustra le vicissitudini vissute dai dipendenti nella transizione dalla Biosphera alla SAS. In particolare ritiene che nella ricollocazione non sia stato tenuto nel dovuto riguardo l'inquadramento e il livello professionale di provenienza.

Annuncia che la vertenza giudiziaria sorta sul punto è stata definita con una sentenza che viene esibita in Commissione

L'avv. DI STEFANO, presidente della SAS, descrive la vicenda del licenziamento collettivo dei lavoratori da parte di Biosphera e di altre aziende e della loro successiva riassunzione in SAS. Ravvisa il punctum dolens nell'aspetto inerente l'inquadramento in quanto il contenzioso era nato sotto la gestione del precedente ente datore di lavoro.

Precisa che la SAS ha inquadrato i lavoratori secondo il livello ufficialmente risultante prima della definizione del contenzioso.

L'on. Giovanni GRECO chiede all'avv. Di Stefano chiarimenti in merito alle mansioni assegnate ai lavoratori, alla rispondenza delle stesse rispetto all'attività pregressa svolta dal lavoratore e all'attuazione di quanto deciso con sentenze in favore dei lavoratori. Chiede inoltre notizie in ordine alle spese legali sostenute e agli oneri per i consulenti legali della SAS tra i quali l'avv. Alongi.

L'avv. DI STEFANO fornisce rassicurazioni sui quesiti inerenti i lavoratori anche perché sovente SAS è stata chiamata in litisconsorzio per integrazione del contraddittorio. Mette tuttavia in luce che le sentenze che riconoscono livelli retributivi superiori ai lavoratori rischiano di creare problemi di reperimento delle risorse finanziarie. Prevede che, ove vi dovesse essere la condanna anche al pagamento del pregresso, potrebbero essere necessari tra i 4 e i 5 milioni di euro considerando anche altre vertenze su materie di lavor. In merito alle spese legali fornisce i chiarimenti richiesti precisando che l'onere per la consulenza poc'anzi citata è pari a 12 mila euro annui.

Il PRESIDENTE chiede all'Avv. Di Stefano se la SAS abbia valutato l'ipotesi di addivenire alla stipula di transazioni con gli altri lavoratori che hanno adito i tribunali onde raggiungere accordi meno onerosi rispetto alla soccombenza in giudizio.

L'avv. DI STEFANO precisa che lo stato processuale delle domande è differente perchè in alcuni casi si attende la sentenza di primo grado, in altri le sentenze di primo grado sono impugnate in appello, infine in talune ipotesi il giudizio pende in Cassazione. A proposito della possibilità di addivenire a transazione, riporta l'esistenza di una delibera della Giunta regionale risalente a qualche anno addietro che espressamente vieta di transigere, salvo casi particolari come la rinunzia del dipendente alle proprie pretese.

Il PRESIDENTE, nel prendere atto dell'esistenza di tale delibera, ritiene tuttavia che oggi, in virtù del fatto nuovo rappresentato dall'adozione delle sentenze da parte della magistratura, il Governo regionale dovrebbe rivedere la propria posizione in ordine alle transazioni. Al contempo auspica che anche i lavoratori aderiscano al viatico del bonario componimento transattivo delle liti per scongiurare il pericolo di eccessivi oneri economici per la controparte.

Il sig. DRUSO raccoglie gli inviti del Presidente ed annuncia che riferirà ai propri colleghi.

L'on. MUSUMECI stigmatizza l'assenza del Governo e con riguardo alle vertenze ritiene che l'intesa tra datore di lavoro e dipendenti costituisca il sentiero preferibile.

Invita la Commissione a tornare ad occuparsi dell'argomento non appena vi saranno aggiornamenti della questione.

La seduta è tolta alle ore 13:05.

A presto nuovi aggiornamenti sul percorso, ormai nelle fasi finali, del DDL 698


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lunedì 17 novembre 2014

Il gruppo internazionale IDSA

(di Manos Kouvakis) 


L’International Diving Schools Association (IDSA), costituita nel 1982, rappresenta l’unica didattica a livello internazionale nel settore della subacquea industriale. IDSA fornisce gli standard formativi nei percorsi didattici del settore. Essa ha già stabilito norme per l’addestramento subacqueo, nella subacquea industriale sulla base del consenso dei suoi molti membri. Le norme forniscono sia un criterio per i formatori, sia per la definizione di norme nazionali esistenti o per crearne di nuove, e una guida per i “contractors” internazionali.

L’obiettivo principale dell'introduzione di tali standard formativi, concordati a livello internazionale, è di migliorare la sicurezza, fornire ai “Contractors” un ingresso diretto al Diver Training Syllabus superando i confini nazionali e migliorare la qualità dei Diver, fornendo loro una maggiore opportunità di lavoro. Ad oggi, diversi governi hanno impostato i propri regolamenti nazionali di formazione applicando gli standard formativi proposti dall’IDSA, perché il programma IDSA fornisce una serie di “National Standards” pubblicando anche una “Table of Equivalence” con norme specialistiche attualmente in fase di continuo sviluppo.

In pratica IDSA rappresenta la didattica, (unica a livello mondiale), nel settore del diving industriale perché indica i tempi di fondo, le esercitazioni, il numero delle immersioni minime e quant’altro necessario affinché una scuola possa preparare nel miglior modo possibile i propri allievi, sia per l’inshore che per l’offshore diving, alle varie profondità.

Va ricordato che ci sono 3 tipologie di standard in ambito internazionale:

  1. Standard Formativi (IDSA), IDSA rappresenta l'unica didattica nella subacquea industriale a livello internazionale, cosi come in ambito sportivo abbiamo diverse didattiche PADI, CMAS, SSI, ecc.. E' interessante sottolineare che percorsi nazionali, come quelli provenienti dagli Stati Uniti, Canada, ecc., fanno sempre riferimento alla didattica IDSA (esempio l’ACDE/USA: http://www.acde.us )
  2. Standard Operativi (IMCA), applicabili nel cantiere (qui rientra anche la normativa UNI 11366 “Sicurezza e tutela della salute nelle attività subacquee ed iperbariche professionali al servizio dell’industria - Procedure operative”)
  3. Standard di Sicurezza (HSE), come, per esempio, le norme HSE del Regno Unito.

Sono standard di matrice diversa, ma per il buon funzionamento di un cantiere offshore è intuitivo che le tre tipologie di standard devono coesistere.

Al gruppo internazionale IDSA fanno riferimento scuole full member, ma anche membri associati, affiliati, industriali e reciproci. Solo i Full member hanno diritto di voto durante i meeting annuali e al rilascio delle certificazioni IDSA che stabiliscono il livello di addestramento del diver; sono anche gli unici ad essere sottoposti a severissimi controlli triennali (audit) per la verifica dell’applicazione delle procedure e degli standard che la didattica prevede.

Dopo l'ultime verifiche audit dell'IDSA, sono state confermate FULL MEMBER IDSA solo 15 scuole in ambito internazionale.

Ecco l'elenco aggiornato, delle scuole FULL MEMBER IDSA, (uniche autorizzate a rilasciare le certificazioni IDSA per Diver Training Qualification):

  1. Belgio: CFPME Centre de Formazioni versare Petites et moyennes Aziende 
  2. Danimarca: Royal Danish Navy Diving School 
  3. Finlandia: Luksia
  4. Francia: Ecole Nationale des Scaphandriers
  5. Irlanda: The Irish Navy Diving School
  6. Italia: CEDIFOP
  7. Paesi Bassi: Netherlands Diving Centre
  8. Norvegia: Norwegian School of Commercial Diving (NYD)
  9. Spagna: Oceanos Escuela de Buceo Profesional SL
  10. Svezia: Swedish Armed Forces Diving and Naval Medicine Centre
  11. Svezia: Commercial Diving School of Gothenburg
  12. U.SA: The Ocean Corporation
  13. Singapore: KBA Training Centre Pte Ltd
  14. U.K.: Interdive
  15. U.K.: The National Hyperbaric Centre


Al gruppo internazionale dell’IDSA fanno anche riferimento (con diverse partecipazioni Italiane):
  • 34 ASSOCIATE MEMBERS di provenienza: Bulgaria, Cypro, Denmark, Egypt, France, Hungary, India, Iran, Israel, Italy, Kuwait, Montenegro, Morocco, Nigeria, Russia, Spain, Switzerland, Trinidad, U.A.E., U.K. e U.S.A
  • 13 AFFILIATE MEMBERS di provenienza: France, Italy, Latvia, Malta, Netherlands, Poland, Serbia, Switzerland, U.K. e U.S.A.
  • 9 INDUSTRIAL MEMBERSHIP di provenienza: Italy, Malta, Netherlands, Norway, Sweden e U.K.
  • 3 RECIPROCAL MEMBERSHIP di provenienza: Russia, U.K. e U.S.A.

I corsi del CEDIFOP seguono la didattica internazionale IDSA di cui CEDIFOP è Full Member, come una delle 14 scuole riconosciute al mondo, di cui 12 in Europa, unica in Italia, mentre lo status di membro IMCA nella divisione Diving per l’Europa ed Africa, autorizza all’affermazione che i corsi del CEDIFOP sono in linea con i documenti guida dell’IMCA (Course content is in line with guidance document IMCA) D 015 (Mobile/Portable Surface Supplied System), IMCA D 023 (Diving Equipment Systems Inspection Guidance Note for Surface Orientated Diving System-Air), cosi come è richiesto, anche, nel documento dell’ENI spa del 5/Agosto/2013 “Requisiti HSE per i fornitori di lavori subacquei”.

Tutti i membri dell’associazione possono partecipare ai meeting annuali che diventano un forum per lo scambio di informazioni e di idee, non limitato da confini ed interessi nazionali. Gli aggiornamenti vengono approvati durante i meeting annuali, che IDSA svolge in uno dei Paesi di residenza degli aderenti all’associazione. Negli ultimi anni i membri hanno aggiornato qualifiche e programmi di formazione, confrontando e scambiando le loro esperienze e competenze nella pianificazione e nella didattica dei corsi. Risultato di diversi anni di negoziati e di pianificazione è stata la recente pubblicazione degli standard della didattica e delle procedure IDSA che, rispettando le varie normative nazionali in vigore, costituisce la base per la realizzazione di corsi per Commercial Diver esperti a vari livelli, che rispondono alle esigenze del settore subacqueo industriale . 

Dal 2000 i meeting annuali dell'IDSA sono stati organizzati a:
  • 2000: meeting IDSA n. 18 - Delft (Paesi Bassi)
  • 2001: meeting IDSA n. 19 - Panama City (USA)
  • 2002: meeting IDSA n. 20 - Marseille (Francia)
  • 2003: meeting IDSA n. 21 - Toronto (Canada)
  • 2004: meeting IDSA n. 22 - La Spezia (Italia)
  • 2005: meeting IDSA n. 23 - Bergen (Norvegia)
  • 2006: meeting IDSA n. 24 - Galveston (Texas - USA)
  • 2007: meeting IDSA n. 25 - Helsinki (Finlandia)
  • 2008: meeting IDSA n. 26 - Philadelphia (USA)
  • 2009: meeting IDSA n. 27 - Palermo (Italia)
  • 2010: meeting IDSA n. 28 - Rotterdam (Paesi Bassi)
  • 2011: meeting IDSA n. 29 - Karlskrona (Svezia) 
  • 2012: meeting IDSA n. 30 - Seattle (USA)
  • 2013: meeting IDSA n. 31 - COPENAGHEN (Danimarca)
  • 2014: meeting IDSA n. 32 - OSLO (Norvegia)

Gli standard della didattica IDSA in vigore sono descritti in due volumi: “INTERNATIONAL DIVER TRAINING CERTIFICATION OPERATIONAL & ADMINISTRATIVE PROCEDURES Revision 4 December 2009” e “E INTERNATIONAL DIVER TRAINING CERTIFICATION - DIVER TRAINING STANDARDS Revision 4 October 2009”, completati durante il meeting di Palermo nel 2009 e convalidati durante il meeting di Seattle nel 2012.

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sabato 15 novembre 2014

La subacquea guarda al futuro

(di Leonardo Lodato) 


I numerosi incidenti di quest’estate che volge ormai al termine, alcuni dei quali purtroppo mortali, pongono ancora una volta l’attenzione sui sistemi di sicurezza (e sulla sicurezza in generale) durante le immersioni.

Di questo, ma anche di subacquea industriale e prospettive di lavoro, parliamo con un esperto del settore, Manos Kouvakis, direttore del Cedifop (Centro di formazione professionale), scuola palermitana ormai da anni riconosciuta a livello internazionale.

In che modo è possibile ridurre la possibilità di incidenti mortali che, per onor del vero, sono molto rari, nella subacquea?

“Esistono delle procedure precise, come quelle di certificazione della qualità dell’aria dei compressori che vengono utilizzati nell’ambito della subacquea industriale, e quello della revisione delle bombole o dei pacchi bombole che vengono usate e di tutte le attrezzature in genere. Inoltre Imca ha predisposto da sempre una serie di regole che vanno applicate nei cantieri, sia inshore che offshore, per garantire una maggiore sicurezza durante le attività. 

Ma tutto questo, come base, presuppone che deve esserci sempre una formazione adeguata, che garantisca la professionalità di chi opera nel settore, e non come quello che attualmente spesso riscontriamo, cioè corsi (parlo naturalmente del settore subacqueo industriale) realizzati in 4 week end o in 17 giorni, senza mandare gli allievi in acqua, o corsi OTS realizzati con tecniche della subacquea sportiva (vedi uso dell’erogatore, ecc.). 

Va sottolineato che per operare con efficacia e sicurezza nei cantieri offshore devono coesistere le tre tipologie di standard, applicati in ambito internazionale, e cioè gli Standard formativi Idsa (l’unica didattica nella subacquea industriale a livello internazionale, così come in ambito sportivo abbiamo diverse didattiche Padi, Cmas, Ssi, ecc.), gli Standard operativi (Imca), applicabili nel cantiere (qui rientra anche la normativa Uni 11366 “Sicurezza e tutela della salute nelle attività subacquee ed iperbariche professionali al servizio dell’industria – Procedure operative”) e gli Standard di sicurezza (Hse). Questi standard, specialmente quelli formativi, che rappresentano l’ingresso lavorativo di nuove leve, devono essere controllati da una legislazione specifica del paese dove vengono svolti. Questa legislazione in Italia manca da 35 anni (perché quella per gli Ots è valida solo all’interno delle aree portuali). 

Al parlamento nazionale, dal 1997 ad oggi, sono state presentate 13 proposte legislative, con ben 2 proposte presentate durante la legislatura attuale, il Disegno di legge n. 320 presentato il 26 marzo 2013 al Senato da Aldo Di Biagio e il Disegno di legge n. 807 presentato il 18 aprile 2013 alla Camera, dall’on. Mario Caruso, ma i loro contenuti sono molto distanti da quello che il Ddl 698 cerca di normare, cioè la parte che riguarda percorsi formativi validi ed accettabili in ambito internazionale, che è la cosa principale che troviamo nel Ddl 698 ‘Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formativi per l’esercizio delle attività della subacquea industriale’”.

Rimanendo nell’ambito della subacquea industriale, molto è stato ottenuto, ad oggi, grazie alla forza di volontà di scuole come il Cedifop. A che punto è l’iter della legge all’Ars?

“La nostra crescita è dovuta alla volontà di confrontarci a livello internazionale anche sottoponendoci a vari audit, che negli anni ci hanno fatto crescere tantissimo e, principalmente, ci hanno aiutato a capire cosa manca affinché i titoli italiani vengano accettati dai grandi ‘Contractors’ in ambito internazionale, nei cantieri offshore dove la manodopera specializzata è richiesta continuamente. 

Una risposta valida è il Ddl 698, che include al suo interno quello che in Italia è mancato in tutti questi anni. Attualmente il Ddl 698, annunziato nella seduta n. 124 dell’Ars, è stato portato più di una volta all’ordine del giorno nei lavori della V Commissione alla quale è stato assegnato per l’esame e dal 23 giugno2014 è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti. Spero che alla ripresa dei lavori dell’Ars, dopo la pausa estiva, proceda l’iter parlamentare sul Ddl, in tempi rapidi, compatibilmente con gli impegni dell’Ars, poiché rappresenta un esempio positivo di efficienza e di funzionalità dando un segnale forte nel grande caos nel quale naviga in questo periodo la formazione in Sicilia. Considerando anche che tale legge risolverebbe un problema che in Italia ci portiamo dietro da ben 36 anni, e che farebbe diventare la Sicilia centro di riferimento non soltanto dell’Italia ma dell’intero Mediterraneo”.

Torno a farle una domanda che le avevo già fatto qualche anno fa ma che, alla luce della crisi del lavoro, del tasso di disoccupazione giovanile sempre più alto, e dei propositi (buoni?) del governo Renzi, è sempre di attualità: in che modo la subacquea industriale può creare posti di lavoro? 

“La legislazione italiana in questo settore si limita a 3 Decreti ministeriali del 1979, 1981 e 1982, che definiscono la figura dell’Ots che può iscriversi al registro sommozzatori presso una Capitaneria di Porto sul territorio nazionale.

L’attività dell’Ots si limita (per legge) all’interno delle aree portuali. Al di fuori di queste aree, sia in inshore che offshore, ma anche nelle aree interne, non esiste ad oggi una legislazione specifica.

Questo in ambito internazionale ha creato negli ultimi decenni seri problemi al riconoscimento dei titoli italiani all’interno dei cantieri internazionali che contano e alle stesse ditte italiane che operano in offshore, cosi come si evince anche da un email inviatoci anni fa da una grande ditta Italiana del settore che opera a livello internazionale: ‘…Al momento infatti, a causa della nota carenza legislativa, non è sufficiente l’iscrizione in Capitaneria per poter lavorare con le maggiori compagnie petrolifere (Shell/Total/BP). Questo comporta a noi, che operiamo nel mercato mondiale, gravissime difficoltà in quanto i clienti rifiutano per questo motivo le nostre offerte, siamo costretti ad affrontare enormi costi per una ulteriore formazione del personale all’estero, oppure dobbiamo assumere personale straniero…. ‘. Questa situazione, in Italia, persiste da più di 35 anni. Il Ddl 698, è una risposta a tutto questo, perché aprirebbe l’accesso ad un settore raggiungibile, attualmente, solo da chi ha realizzato percorsi formativi fuori dall’Italia, nei territori di quei paesi che hanno una adeguata legislazione che include la formazione in ambiente offshore e non solo in ambito portuale come avviene in Italia con i corsi per Ots”.

Si parla sempre di più di “fuga di cervelli”. Nel caso della subacquea c’è il rischio di una fuga di “pinne” o, meglio, c’è il rischio che chi prende una specializzazione in Italia sia costretto a cercar lavoro all’estero?

Il lavoro del “Commercial Diver”, - non parlo certo dell’Ots (Operatore tecnico subacqueo) limitato come operatività all’interno delle aree portuali – viene svolto in ambito internazionale. Ci sono moltissime ditte non Italiane, ma anche diverse ditte Italiane che operano così. Importante è che in questi cantieri offshore trovano spazio ragazzi che hanno avuto una corretta formazione internazionale in Italia (questo è il vero senso del Ddl 698) e che vengono ‘accettati’ in questi cantieri. E’ un mestiere come quello del marinaio, dove l’operatore deve avere sempre la valigia pronta dietro la porta”.

Ci sono degli appuntamenti importanti che mettono a confronto il mondo della subacquea industriale a livello mondiale. 

“Siamo Full member Idsa (International Diving Schools Association) come scuola, e membro Imca (International Marine Contractors Association) nella divisione Diving per l’Europa ed Africa. Questo ci porta a confrontarci annualmente durante i meeting internazionali per le novità e i progressi della subacquea industriale. Nel 2014, quello dell’Imca si svolgerà a Londra dal 19 al 20 settembre mentre durante il meeting Idsa in corso ad Oslo da oggi al 17 settembre, è previsto un intervento Italiano dal titolo “Italia: Ddl 698 ‘Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formativi per l’esercizio delle attività della subacquea industriale: un modello Italiano sulla formazione dei commercial divers esportabile anche in altri paesi Europei’, ciò per l’interesse manifestato sia dalla Spagna che da Cipro per il disegno di legge presentato all’Ars. 

Inoltre, ci sarà una tavola rotonda, durante il XXI congresso nazionale della Simsi (Società Italiana Medicina Subacquea e Iperbarica), che quest’anno si svolgerà a Trapani dal 2 al 4 ottobre prossimo, dal titolo ‘Quali prospettive pone il Ddl 698 - Regione Sicilia (norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formativi per l’esercizio delle attività subacquee industriali). Quale è il ruolo del medico subacqueo? ’, dove oltre la mia presenza e quella del presidente della Simsi, Infascelli, è registrata la presenza del primo firmatario del Ddl, l’on. Salvatore Lentini, del responsabile del personale di Saipem/Eni, ing. Chines e altre personalità”.

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Avvisatore Marittimo del Mediterraneo - sabato 01.11.2014

(di Manos Kouvakis)

domenica 2 novembre 2014

Consigli ed informazioni sul virus EVOLA

di Manos Kouvakis

Noto come "virus Ebola" (EVD), precedentemente come febbre emorragica Ebola, è una malattia grave, spesso fatale per l'uomo.

Si pensa che i pipistrelli della frutta della famiglia Pteropodidae siano stati i primi a trasmettere il virus Ebola. Ebola è stato introdotto nella popolazione umana attraverso lo stretto contatto con il sangue, secrezioni, organi o altri fluidi corporei di animali infetti, come gli scimpanzé, i gorilla, i pipistrelli della frutta, scimmie, antilopi di bosco e istrici trovati ammalati o morti nella foresta pluviale.

Ebola si diffonde poi da uomo a uomo per contatto diretto attraverso il sangue, secrezioni o altri fluidi corporei di persone infette, o con superfici e materiali (ad esempio biancheria da letto, abbigliamento) contaminati dai loro fluidi.

Alcuni operatori sanitari sono stati spesso infettati durante il trattamento di pazienti con sospetta o confermata EVD. Ciò è avvenuto attraverso lo stretto contatto con i pazienti quando non sono state attivate le precauzioni dovute per il controllo delle infezioni.

L'ultima epidemia è iniziata in Guinea (Africa Occidentale) nel dicembre 2013. L'epidemia si è poi diffusa nei paesi vicini, Liberia e Sierra Leone, e continua da allora. Altri paesi africani (Senegal, Nigeria) avevano riferito di casi di Ebola, ma sono stati in grado di controllare questi focolai. Di recente, un viaggiatore malato proveniente dalla Liberia ha infettato un piccolo numero di persone in Nigeria. Inoltre, alcuni pazienti con Ebola (operatori sanitari europei o del Nord America che curavano i primi malati) sono stati infettati in Africa, e trasportati successivamente negli Stati Uniti e paesi europei per essere curati.

L'8 agosto 2014, l'OMS (Organizzazione mondiale sanità) ha dichiarato l'epidemia EVD in Africa occidentale, secondo il protocollo dell'International Health Regulations del 2005 (http://www.who.int/ihr/en/). 

Essendo l'Africa è un continente dove sono attivi molti impianti offshore, che coinvolgono diverse centinaia di operatori della subacquea industriale provenienti da tutto il mondo, un certo numero di organizzazioni, oltre l'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità), come l'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), e Oil & Gas del Regno Unito, hanno messo a disposizione informazioni on-line su Ebola e sui rischi ad esso associati. 


Per questo motivo, anche IMCA (International Marine Contractors Association), ha prodotto una serie di documenti, come IMCA EA 01/14, IMCA C 14/07, IMCA D 13/14, IMCA M 11/14, IMCA S 14/06 e IMCA R 04/14, indirizzati ai membri associati di Europa ed Africa (CEDIFOP è membro IMCA nella divisione Diving per Europa e Africa), chiedendo di diffonderli nel modo più ampio possibile.

IMCA, inoltre raccomanda ai membri che operano nelle zone colpite, di prendere in considerazione le varie raccomandazioni del settore e garantendo che esse sono aggiornate sui più recenti pareri OMS. 

Anche questo articolo ha lo scopo di fornire informazioni e orientamento, basato sulle raccomandazioni formulate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sulle precauzioni da 

prendere per ridurre al minimo i rischi per la gente di mare e i passeggeri a bordo delle navi da un eventuale contagio dal virus Ebola (EVD). 

I sintomi di EVD includono febbre, debolezza, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola. Questi sintomi iniziali, sono seguiti da vomito, diarrea, eruzioni cutanee, e in alcuni casi, sanguinamento. È importante notare che una persona che è stata infettata, può diffondere il virus ad altri, dopo la comparsa dei primi sintomi; il periodo di incubazione va da 2 a 21 giorni. 

A differenza di infezioni come influenza e tubercolosi, EVD non si sviluppa respirando aria (e le particelle sospese in essa contenute) anche in presenza di una persona infetta. La trasmissione avviene per diretto contatto con il sangue, secrezioni organiche o altri fluidi corporei di persone infette, vive o morte, o da animali, tutte esposizioni improbabili per i marittimi, i passeggeri e altre persone a bordo delle navi nel normale corso delle loro attività.

Infine due link sul sito dell W.H.O (World Health Organization), il primo sul GAR (Globale Allarme e Risposta), sugli aggiornamenti della diffusione del virus in Africa occidentale, qui: 

http://who.int/csr/don/2014_08_04_ebola/en/ , da dove si possono attingere informazioni e statistiche sui casi che sono stati confermati, probabili e sospetti, e i decessi dovuti al virus Ebola in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Attualmente la tabella è aggiornata ad agosto 2014.

Il secondo link, qui: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs103/en/ , aggiornato a settembre 2014, con informazioni sulla trasmissione, sintomatologia, diagnosi, trattamento, vaccini, prevenzione e controllo, ed una tabella con dati e cronologie delle precedenti epidemie del virus Ebola dal 1976 in poi.